Tour Soci | MPS

23.01.2024

Studio MPS Engineering è la prima società trentina certificata ISO 9001 secondo il regolamento Accredia RT21 per la verifica preventiva della progettazione ai sensi dell’art. 42 del nuovo Codice degli Appalti. Con un background di oltre quarant’ anni nel settore dei servizi tecnici, la loro esperienza progettuale ha giocato un ruolo centrale nel consolidare le capacità operative interne.

Studio MPS Engineering è la prima società trentina certificata ISO 9001 secondo il regolamento Accredia RT21 per la verifica preventiva della progettazione ai sensi dell’art. 42 del nuovo Codice degli Appalti. Con un background di oltre quarant’ anni nel settore dei servizi tecnici, la loro esperienza progettuale ha giocato un ruolo centrale nel consolidare le capacità operative interne. Questo lungo percorso ha permesso loro di affinare e potenziare le competenze, sia collaborando con il pubblico che con il settore privato. Studio MPS Engineering mette a disposizione un team multidisciplinare caratterizzato da un’elevata professionalità e un costante aggiornamento sulle evoluzioni normative.

MPS Engineering si impegna a essere un valido supporto per trasformare le aspettative individuali, aziendali e pubbliche in realtà tangibile attraverso la realizzazione di opere. L’approccio interno offre un range di servizi che sono in grado di coprire tutte le fasi della progettazione: verifica preventiva (ai fini della validazione dei vari livelli di progettazione), servizi tecnici di progettazione architettonica e strutturale, servizi nel settore delle energie rinnovabili e impianti, rilievi topografici, direzione lavori e sicurezza e due anni anche come struttura in grado di effettuare modellazione BIM, anche conto terzi, creazione di famiglie BIM su prodotti aziendali oltre che verifica dei modelli e consulenza agli Enti Pubblici per la stesura dei capitolati informativi. La società, inoltre, in qualità di ESCO certificata UNI CEI 11352, è in grado di rendicontare i Titoli di Efficienza Energetica originati dagli interventi di risparmio energetico.

La mission diventa quindi la progettazione sostenibile che integri al meglio le nuove tecnologie per massimizzare la soddisfazione del cliente, ponendo particolare attenzione al tema del risparmio energetico, che diventa così un obiettivo cruciale. Durante il Tour Soci di Habitech, abbiamo incontrato Valter Paoli, amministratore e responsabile tecnico, che ci ha raccontato gli ultimi aggiornamenti interni.

Studio MPS Engineering si propone quale valido supporto per dare concretezza alle aspettative personali, aziendali e pubbliche nella realizzazione di opere. Quali sono gli aspetti principali che caratterizzano la società dalla sua nascita ad oggi?
MPS Engineering è una SRL attiva dal 2007, nata dall’esperienza dei soci titolari di uno studio associato, e ha ottenuto la certificazione nel 2016 come società per le verifiche dei progetti nelle opere pubbliche. Inizialmente, abbiamo operato principalmente al di fuori del nostro territorio provinciale. Nel 2009 abbiamo cercato di coinvolgere altri studi professionali in un’attività più ampia, ma purtroppo la collaborazione non ha avuto l’esito sperato. Nel 2012, abbiamo quindi acquisito le quote degli altri studi coinvolti attivando l’implementazione del sistema di certificazione UNI CEI 11352, qualificando anche persone come esperti in gestione dell’Energia secondo la UNI CEI 11339 e successivamente il sistema di certificazione ISO 9001 per la verifica della progettazione di opere pubbliche

Nel 2013 avete acquistato la certificazione Progettista Passivhouse, potrebbe condividere brevemente un commento circa l’importanza e gli impatti della certificazione?
Ottenere la certificazione come progettisti Passivhaus ha rappresentato un notevole arricchimento aziendale in termini di conoscenze. Questa acquisizione ha inoltre contribuito indirettamente alla condivisione di nuove competenze con i colleghi dell’ufficio. Tuttavia, devo riconoscere che, per quanto riguarda il segmento di mercato con cui normalmente operiamo, la nostra certificazione non ha avuto un impatto significativo.

Quali sono i vostri principali progetti di sviluppo nell’attività futura all’interno dell’azienda?
Nel corso del 2019, abbiamo partecipato alla realizzazione di una rete del gas in collaborazione con un’altra realtà territoriale. Quest’esperienza ci ha fornito le competenze necessarie per operare nel contesto del Building Information Modeling (BIM) permettendoci di far nascere una nuova realtà aziendale: Epsilon Bim, che rappresenta la nostra iniziativa derivata dall’acquisizione interna di competenze per lavorare in questo ambito. Questo ci permette di ampliare il campo d’azione in un settore di sicuro interesse sia in ambito progettuale che in tema di gestione futura delle opere oltre che nel settore della verifica progettuale, visti gli obblighi normativi ribaditi dal nuovo codice degli Appalti. Dal 2025 tutti i progetti di opere pubbliche di importo superiore ad un milione di €uro dovranno essere realizzati con tale metodologia. Si profila quindi un cambiamento epocale pari a quello vissuto negli anni 80 quando si passò dal tecnigrafo all’ambiente CAD.

Il Tour Soci di Habitech è lo strumento che abbiamo individuato per creare e diffondere conoscenza. Quale valore attribuite all’appartenere al network di Habitech che, speriamo, sarà in costante sviluppo, quali sono a suo parere gli aspetti positivi e quali invece quelli da migliorare?
Habitech ha sicuramente un ruolo importante dal quale non si può prescindere, fa da collante con tutti gli altri soci e questo significa opportunità di condivisione e collaborazione non scontate. Certo è che bisogna essere pronti a mettersi in gioco e, a volte, fare anche il primo passo. Quello che noto è una certa mancanza di condivisione delle risorse e delle competenze. È anche vero che la quantità di lavoro a cui uno deve far fronte rende difficile coltivare, a volte, i rapporti con gli altri.

Rispetto a questo, ha suggerimenti, consigli su ulteriori possibili modalità di collaborazione e di coinvolgimento attivo?
La collaborazione e condivisione sono due aspetti dai quali non si può prescindere. Questi aspetti vanno di pari passo con la consapevolezza delle proprie competenze e della qualità del proprio lavoro. Creare un rapporto di fiducia reciproca implica non solo la capacità di condividere, ma anche quella di collaborare in un’ottica di scambio e crescita continua.

 

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